Informazione economica

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Made in Italy: fino a 900mila posti di lavoro entro il 2029

Imprese a caccia di competenze per innovare

 Roma, 6 maggio 2026 – Le imprese del Made in Italy sono un pilastro dell’occupazione. Tra il 2026 e 2029 potrebbero arrivare ad assumere oltre 900mila lavoratori, circa un terzo del totale. La sfida principale riguarda la qualità delle competenze: per molti profili professionali la difficoltà di reperimento raggiunge il 55% delle assunzioni. I dati, provenienti dal Sistema informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro, riguardano il fabbisogno occupazionale delle eccellenze produttive per le quali il nostro Paese è famoso nel mondo: meccatronica, agroalimentare, legno e arredo, moda, cui si aggiunge la filiera del commercio e turismo, asset strategico per l’attrattività italiana.

 L’analisi è stata presentata a “Competenze, Innovazione, Made in Italy”, l'evento organizzato da Unioncamere nell’ambito della Giornata nazionale del Made in Italy.

 “I settori cardine del Made in Italy non sono una eredità culturale ma un sistema in evoluzione”, ha detto il presidente di UnioncamereAndrea Prete“Per sostenere questa trasformazione e farla crescere, la prima risorsa, la più importante, sono le persone e le competenze professionali. Puntare sull’istruzione tecnica, investendo sugli Its Academy, e sulla formazione continua è un passaggio essenziale per rispondere alla domanda delle imprese sempre più orientata alla tecnologia avanzata e alla sostenibilità. Per questo oggi rinnoviamo, per il secondo triennio, gli accordi con la Rete ITS Academy e con la Rete Nazionale degli Istituti Agrari (Re.N.Is.A.). Confermiamo così l’impegno comune per lo sviluppo delle competenze richieste dal sistema produttivo. Una collaborazione strategica per sostenere i giovani, ridurre il mismatch e accompagnare la crescita dei settori più rappresentativi dell’eccellenza italiana”.

 

Ma quali competenze cercano soprattutto le filiere del Made in Italy?

 

  • Meccatronica e robotica: le imprese esprimono una forte richiesta di competenze meccanico digitali per sostenere l’adozione dei sistemi di Industria 4.0. Come mostrano i dati annuali 2025, la difficoltà di reperimento per questi settori ha riguardato il 55,2% dei profili ricercati.
  • Agroalimentare: a essere fortemente richiesti sono gli esperti in tracciabilità, sostenibilità e digitalizzazione. L’industria alimentare segnala difficoltà di reperimento nel 38,6% dei casi.
  • Legno, arredo e design: le imprese cercano soprattutto competenze green e digitali legate all’utilizzo dei nuovi materiali. Ma la difficoltà di reperimento del settore è 55,8%.
  • Moda e Tessile: il settore manifesta una forte propensione ad assumere personale con competenze artigianali e di conoscenza delle produzioni e delle tecnologie sostenibili e digitali. La difficoltà di reperimento in media è del 55%.
Commercio e turismo: soft skils, conoscenza delle lingue, competenze digitali concentrano gran parte della domanda di lavoro. La difficoltà di reperimento nel complesso si attesta in media al 45%.
 
 
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Mer 06 Mag, 2026
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Imprese in Italia: quasi 700 in più nel I trimestre 2026

Frenano le chiusure, aperture stabili

Continua l’espansione dei servizi. Sud e Centro guidano la crescita territoriale

 

Roma, 22 aprile 2026 – Il sistema imprenditoriale italiano apre il 2026 con un segnale di vitalità inatteso: sono 690 le imprese in più tra gennaio e marzo, frutto della differenza tra 105.051 iscrizioni e 104.361 cessazioni. Un risultato in controtendenza considerando che il primo trimestre è storicamente penalizzato dal consolidamento delle chiusure maturate a fine anno. L'unico precedente dell'ultimo decennio risale al 2021, ma in un contesto eccezionale, distorto dalle dinamiche pandemiche. Il saldo di oggi nasce invece in condizioni ordinarie e, in particolare, come frutto di una significativa contrazione delle chiusure, a fronte della stabilità delle aperture rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Il tasso di crescita trimestrale si attesta così a +0,01%, in miglioramento rispetto allo stesso periodo sia del 2025 (-0,05%) che del 2024 (-0,18%). Al 31 marzo 2026, lo stock complessivo delle imprese registrate in Italia ha raggiunto 5.811.877 unità. Questi i dati che emergono da Movimprese, l'analisi statistica condotta da Unioncamere e InfoCamere sulla base del Registro delle Imprese delle Camere di commercio.

“Il risultato del bilancio trimestrale tra aperture e cessazioni riflette il clima di attesa delle imprese, che, in una situazione di incertezza diffusa, prima di compiere una scelta definitiva, aspettano di capire l’evoluzione del contesto” ha dichiarato il Presidente di Unioncamere, Andrea Prete. “Bene il risultato del Mezzogiorno, che conferma una dinamica di sviluppo delle regioni meridionali attestata anche da altri indicatori economici”. 

 
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Mer 06 Mag, 2026
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Imprese italiane: 7 sfide per il fatturato

Prete (Unioncamere): “Camere di commercio pronte al supporto”

Roma, 29 aprile 2026 – Non è solo l'energia: tra instabilità geopolitica e carenza di personale, il 70% delle imprese italiane mostra segni di preoccupazione. Secondo i dati di Unioncamere, con il contributo del Centro Studi Tagliacarne, presentati oggi dal presidente Andrea Prete, quasi una impresa su due prevede un calo del fatturato tra il 5% e il 10%.

 “Le nostre aziende affrontano grandi sfide: costi dell’energia, investimenti, credito, carenza di competenze professionali, burocrazia, sostenibilità ambientale, nuove rotte della globalizzazione”, ha dichiarato Prete nel corso dell’Assemblea di Unioncamere. “Le Camere di commercio stanno dando il proprio supporto in tutti questi ambiti e potrebbero sviluppare anche ulteriori linee di attività in grado di aiutare le imprese, soprattutto quelle di piccole dimensioni. Diverse norme, però, riducono l’agilità e l’efficacia dell’azione del sistema camerale. Chiediamo perciò interventi di modifica normativa che rendano possibile liberare risorse da destinare a servizi davvero utili alle imprese”. 

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Mer 29 Apr, 2026
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Responsabilità sociale: 75mila imprese in campo

Cresce il "volontariato di competenza" a favore delle Onlus

 

Roma, 13 aprile 2026 – Oltre 75mila imprese hanno scelto nel 2026 di contribuire al benessere della comunità e dei dipendenti attraverso iniziative di volontariato e quasi 3mila tra esse si muovono a supporto del Terzo Settore, “prestando” i propri dipendenti con le proprie specifiche competenze. Emerge dalle analisi di Unioncamere, come ricordato oggi dal segretario generale Giuseppe Tripoli, intervenuto a “Volontari@work”, l’iniziativa organizzata da Terzjus in collaborazione con Italia non profit e il Forum Terzo Settore, con il patrocinio e del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

 

Il volontariato è un motore di coesione e solidarietà”, ha sottolineato Tripoli. “In particolare, il volontariato di competenza è una forma di cittadinanza attiva in cui i singoli mettono a disposizione della comunità non solo il proprio tempo, ma l’intero bagaglio professionale, tecnico e specialistico. Un modo semplice eppure efficace con cui l’economia si pone al servizio del sociale, per farlo crescere anche rispetto alle trasformazioni in atto, a partire da quella digitale”.

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Lun 13 Apr, 2026
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Su Unioncamere Economia & Imprese un approfondimento del Sistema Excelsior dedicato alle imprese artigiane e gli ultimi dati sulla composizione negoziata

È disponibile il terzo numero del 2026 di Unioncamere Economia & Imprese, il magazine digitale con articoli e contenuti sulle attività di Unioncamere e delle Camere di commercio. Apre il numero l’approfondimento del Sistema informativo Excelsior dedicato alle imprese artigiane, che svolgono da sempre un ruolo centrale nel sistema produttivo italiano e sono alle prese con profonde trasformazioni. Si parla poi della partecipazione del Sistema camerale all’edizione 2026 di Didacta Italia, la più importante manifestazione fieristica dedicata alla scuola.

Si prosegue con i risultati derivanti dalla partecipazione dell’Unioncamere del Veneto al programma di matching imprenditoriale Erasmus per giovani imprenditori e con i dati aggiornati relativi alla composizione negoziata per la crisi d’impresa. A seguire, una pagina è dedicata alla recente indagine di Unioncamere e del Centro studi Tagliacarne sul reddito delle famiglie italiane e sulla loro capacità di spesa. Nelle pagine successive del magazine si parla della ricerca di Infocamere che ha analizzato i dati del Registro
imprese relativi alle partecipazioni di soci provenienti dall’area del Medio Oriente e del Golfo Persico nelle società italiane, per misurarne la rilevanza nel sistema produttivo italiano. A seguire, la presentazione dell’ultimo rapporto Istat, svoltasi ad Ancona in collaborazione con la CdC delle Marche; il progetto “Sostenibilità dello sviluppo economico: l’economia di Francesco”, lanciato dalla CdC Toscana Nord Ovest; il progetto di Promos Italia per misurare l’impatto sulle imprese delle politiche di internazionalizzazione.
E molto altro ancora... Buona lettura!

Il magazine è disponibile in allegato e nella pagina dedicata del sito Unioncamere, dove è possibile sfogliare anche i numeri precedenti.

Unioncamere Economia&Imprese n.3/2026 (versione sfogliabile) (versione scaricabile)

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Ven 03 Apr, 2026
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Lavoro: 500mila contratti programmati dalle imprese italiane ad aprile

Positive le aspettative delle imprese del settore primario (+3,5%), del turismo (+3,8%), della logistica (+5,5%) e dei servizi alle persone (+2,0%)

 

Roma, 03 aprile 2026 – Le imprese prevedono di attivare ad aprile 500mila contratti, mentre per il trimestre aprile-giugno le previsioni raggiungono circa 1,67 milioni di ingressi. Rispetto alle previsioni di aprile 2025, il totale mensile è praticamente stabile (-140 unità), mentre per il trimestre si registra una lieve diminuzione (-8mila contratti, pari al -0,5%).

A livello settoriale, in crescita risultano i servizi di alloggio, ristorazione e turistici (+3,8%), quelli di trasporto, logistica e magazzinaggio (+5,5%) e i servizi alle persone (+2,0%). Positiva anche l’evoluzione prevista per il settore primario (+3,5%). Il manifatturiero evidenzia invece un calo complessivo delle entrate previste (-4,1%), con le maggiori flessioni nelle industrie del legno e del mobile (-9,6%), in quelle metallurgiche e dei prodotti in metallo (-7,0%) e nelle chimico-farmaceutiche, della plastica e della gomma (-6,9%). Anche il comparto delle costruzioni registra un leggero calo (-1,0%).

A delineare questo scenario è il Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che elabora le previsioni occupazionali per il mese di aprile[1].

 

[1] Le previsioni del mese di aprile riguardano i contratti con una durata di almeno 20 giorni lavorativi programmati dalle imprese del settore primario (agricoltura, silvicoltura, caccia e pesca), dell'industria e dei servizi iscritte al Registro Imprese delle Camere di Commercio, aventi almeno 1 lavoratore alle dipendenze. Le previsioni sono state acquisite nel periodo 18 febbraio 2026 - 05 marzo 2026, utilizzando principalmente la tecnica di compilazione in modalità CAWI attraverso le interviste realizzate presso circa 105.200 imprese.

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Ven 03 Apr, 2026
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Lavoro: oltre 10mila assunzioni previste a Salerno nel mese di marzo

Le previsioni occupazionali per la provincia di Salerno evidenziano un mercato del lavoro dinamico per l'inizio della primavera 2026. Secondo l’analisi del sistema informativo Excelsior, realizzata da Unioncamere insieme al Ministero del Lavoro, le imprese del territorio hanno programmato 10.140 entrate per il mese di marzo. Uno sguardo al trimestre marzo-maggio 2026 mostra una prospettiva di crescita ulteriore, con un totale di 31.050 assunzioni previste.

Il comparto dei Servizi si conferma il principale motore occupazionale, concentrando il 70% delle entrate complessive. In particolare, spiccano:

  • Turismo e Ristorazione: 2.810 entrate previste a marzo (8.930 nel trimestre).
  • Commercio: 1.440 entrate nel mese.
  • Trasporti e Logistica: 1.070 ingressi programmati.

L'Industria mantiene un andamento positivo con 2.120 entrate, di cui 870 nel solo settore delle Costruzioni.

Nonostante la domanda elevata, trovare i candidati ideali resta una sfida. A Salerno, la difficoltà di reperimento riguarda 38 casi su 100. Sebbene il dato sia elevato, si registra un miglioramento rispetto al marzo 2025, quando la difficoltà toccava quota 43 su 100. Il dato salernitano risulta inoltre più favorevole rispetto alla media nazionale, che si attesta al 45,3%.

Per saperne di più consulta il Bollettino Statistico integrale e le Tavole provinciali.

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Ven 13 Mar, 2026
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Riqualificazione Energetica del Palazzo di Giustizia "Alessandro Criscuolo": Avviso per Proposte di Partenariato Pubblico-Privato (PPP)

Il Ministero della Giustizia, attraverso l'Ufficio Periferico di Napoli, ha pubblicato un avviso esplorativo finalizzato all'acquisizione di proposte preliminari di Partenariato Pubblico-Privato (PPP). L'iniziativa mira a promuovere interventi di efficientamento e riqualificazione energetica presso il complesso del Palazzo di Giustizia di Napoli.

Oggetto dell'avviso

L'Amministrazione intende raccogliere manifestazioni di interesse e contributi tecnici da operatori qualificati per valutare soluzioni relative a:
• Efficientamento degli impianti di climatizzazione e illuminazione.
• Sistemi di regolazione, controllo e monitoraggio energetico degli edifici.
• Soluzioni integrate di gestione energetica, anche tramite contratti di rendimento energetico (EPC).

Le proposte dovranno tenere conto dell'attuale assetto dei servizi, che prevede forniture elettriche tramite convenzioni Consip e servizi di Facility Management già in essere.

Soggetti ammessi e Modalità di partecipazione

Possono partecipare gli operatori economici (singoli o associati) con adeguata esperienza nel settore dell'efficienza energetica e della gestione di impianti tecnologici.
• Natura dell'avviso: La procedura ha carattere esclusivamente esplorativo; non costituisce una gara d'appalto né comporta obblighi per l'Amministrazione.
• Documentazione: Per agevolare le proposte, l'Amministrazione mette a disposizione i dati sui consumi energetici degli ultimi tre anni e le fatture del 2025.
• Sopralluoghi: È possibile richiedere sopralluoghi tecnici contattando i referenti dell'Ufficio (Ing. Parisi, Arch. Nappo, Arch. Massera).

Scadenze e Invio

Le proposte preliminari devono essere trasmesse entro 40 giorni dalla data di pubblicazione dell'avviso sul sito istituzionale.


L'invio deve avvenire esclusivamente tramite PEC all'indirizzo:
📩
ufficiospeciale.napoli.dog@giustiziacert.it

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Gio 12 Mar, 2026
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Iscrizione all'Albo fornitori (Piattaforma NET4MARKET) per gli Edifici Giudiziari di Napoli

Si informa che il Ministero della Giustizia – Dipartimento dell'Organizzazione Giudiziaria (Ufficio Periferico di Napoli) – ha adottato la piattaforma digitale NET4MARKET per la gestione delle procedure di affidamento degli appalti pubblici di propria competenza.

L'iniziativa è volta a favorire la massima partecipazione degli operatori economici locali e a garantire trasparenza e rotazione negli affidamenti "sotto soglia", in conformità con il D.Lgs. 36/2023.
 

Perché iscriversi?

L'iscrizione alla piattaforma offre alle imprese e ai professionisti diversi vantaggi:

  • Accesso gratuito: la procedura di iscrizione è interamente digitale e non comporta costi.
  • Nuove opportunità: possibilità di essere invitati alle procedure di affidamento sotto soglia e collaborare con la Pubblica Amministrazione.
  • Efficienza: procedure più rapide, trasparenti e tracciabili.
  • Supporto: sul portale sono disponibili guide operative, FAQ e tutta la modulistica necessaria.

Come partecipare

Gli operatori interessati possono registrarsi direttamente sul portale dedicato:
👉 www.net4market.com 


Per ulteriori informazioni è possibile contattare l'Ufficio Periferico di Napoli ai seguenti recapiti:
Email: ufficiospeciale.napoli@giustizia.it 

Sede: Nuovo Palazzo di Giustizia, Centro Direzionale, Piazza Cenni, Napoli

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Gio 12 Mar, 2026
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Lavoro: 479mila contratti programmati dalle imprese italiane a marzo

Quasi 3 entrate su 10 sono rivolte ai giovani con meno di 30 anni

13mila entrate in meno rispetto alle previsioni di un anno fa (-2,7%)

In controtendenza i servizi di alloggio, ristorazione e turistici

e i servizi alle persone

 

Roma, 12 marzo 2026 – Le imprese prevedono di attivare 479mila contratti nel mese di marzo (3 su 10 rivolti ai giovani) e oltre 1,5 milioni nel trimestre marzo-maggio. Rispetto alle previsioni di marzo 2025, si registra una diminuzione di 13mila unità (-2,7%) e di 25 mila unità rispetto allo stesso trimestre del 2025 (-1,6%). A livello settoriale, la flessione interessa quasi tutti i comparti, con l’eccezione dei servizi di alloggio, ristorazione e turistici (+3,5% nel mese e +3,2% nel trimestre) e dei servizi alle persone (+1,7% nel mese e +1,1% nel trimestre). Risultano invece in calo le previsioni di entrata nel settore primario (-2,6% nel mese e -1,0% nel trimestre), nel manifatturiero (-6,0% nel mese e -5,1% nel trimestre), nelle costruzioni – seppur con una riduzione contenuta (-0,4% nel mese e -0,3% nel trimestre) – e nel commercio (-6,8% nel mese e -4,9% nel trimestre). Per il 27% delle entrate previste, le imprese indicano una preferenza per candidati di età inferiore ai 30 anni. A delineare questo scenario è il Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che elabora le previsioni occupazionali per il mese di marzo. [1]

Il settore primario prevede l’ingresso di 35mila unità a marzo e 119mila nel trimestre. Le opportunità si concentrano soprattutto nel comparto delle coltivazioni ad albero (13mila nel mese e 46mila nel trimestre) e nelle coltivazioni di campo (11mila nel mese e 39mila nel trimestre).

L’industria nel suo complesso prevede circa 127mila contratti a marzo e quasi 374mila nel trimestre marzo–maggio. Il manifatturiero programma 77mila ingressi nel mese e 228mila nel trimestre: le maggiori opportunità provengono dalle industrie meccaniche ed elettroniche (19mila entrate nel mese e 55mila nel trimestre), seguite dalle industrie metallurgiche (circa 15mila nel mese e 42mila nel trimestre) e dalle industrie alimentari (12mila nel mese e 39mila nel trimestre). Il comparto delle costruzioni prevede circa 50mila contratti a marzo e 145mila fino a maggio.

Nei servizi sono oltre 317mila i contratti programmati nel mese e oltre 1 milione quelli previsti nel trimestre. Il comparto alloggio, ristorazione e servizi turistici offre le maggiori opportunità con circa 97mila entrate a marzo e oltre 347mila nel trimestre, seguito dal commercio (63mila nel mese e 194mila nel trimestre) e dai servizi alle persone (50mila nel mese e 159mila nel trimestre).

A marzo si conferma la prevalenza dei contratti a tempo determinato, pari al 59,9% delle entrate (circa 287mila unità), seguiti dai contratti a tempo indeterminato (91mila; 19,0%) e dai contratti in somministrazione (35mila; 7,4%).

Il 45,3% delle entrate programmate risulta di difficile reperimento. La principale motivazione indicata dalle imprese è la mancanza di candidati (27,5%), seguita dalla mancanza di competenze adeguate (14,0%). Le difficoltà risultano più elevate nei comparti delle costruzioni (62,7% dei profili ricercati), della metallurgia (61,0%) e del legno-arredo (57,2%).

Tra le figure di più difficile reperimento, il Borsino delle professioni segnala, per i profili ad elevata specializzazione e tecnici: tecnici della salute (66,5%), tecnici della gestione dei processi (64,7%), tecnici in campo ingegneristico (61,4%) e ingegneri (58,6%). Nel gruppo delle professioni commerciali e dei servizi si evidenziano le professioni qualificate nei servizi sanitari e sociali (56,3%) e gli operatori della cura estetica (55,2%). Tra gli operai specializzati e conduttori si distinguono i meccanici artigianali, montatori, riparatori e manutentori (72,7%), i fonditori, saldatori e montatori di carpenteria (71,9%) e i conduttori di macchine movimento terra e sollevamento materiali (71,8%).

Nel settore primario, tra le posizioni più richieste, riscontrano le maggiori difficoltà di reperimento i tecnici del rapporto con i mercati (76,2%), gli allevatori e operai specializzati nella zootecnia (68,1%), gli esercenti e addetti nelle attività di ristorazione (61,5%) e i conduttori di macchine agricole (59,2%).

Le opportunità per i giovani under 30 riguardano circa 3 entrate su 10, per un totale di oltre 129mila contratti. I servizi finanziari e assicurativi, i servizi informatici e delle telecomunicazioni e i servizi dei media e della comunicazione si distinguono per una quota di assunzioni rivolte ai giovani superiore al 40% dei contratti programmati.

La quota di ingressi che le imprese prevedono di coprire ricorrendo a lavoratori immigrati è pari al 24,2% del totale. Le percentuali più elevate si registrano nel tessile, abbigliamento e calzature (44,7%), nel settore primario (44,3%), nelle costruzioni (33,6%), nella metallurgia (30,1%), nei servizi operativi (27,7%) e nella logistica (26,7%).

Sotto il profilo territoriale, le maggiori opportunità di impiego sono offerte dalle imprese della Lombardia (89mila contratti nel mese e 263mila nel trimestre), del Lazio (circa 48mila nel mese e 146mila nel trimestre) e del Veneto (47mila nel mese e 146mila nel trimestre).

 

[1] Le previsioni del mese di marzo riguardano i contratti con una durata di almeno 20 giorni lavorativi programmati dalle imprese del settore primario (agricoltura, silvicoltura, caccia e pesca), dell'industria e dei servizi iscritte al Registro Imprese delle Camere di Commercio, aventi almeno 1 lavoratore alle dipendenze. Le previsioni sono state acquisite nel periodo 28 gennaio 2026 - 11 febbraio 2026, utilizzando principalmente la tecnica di compilazione in modalità CAWI attraverso le interviste realizzate presso circa 101.800 imprese.

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Gio 12 Mar, 2026