Voucher Cloud e Cybersecurity: date, requisiti e spese
Precompilazione dal 20 ottobre, invio dal 10 novembre: contributo del 50% fino a 20.000 euro per PMI e autonomi. Cosa sapere prima di candidarsi.
Voucher Cloud e Cybersecurity: cosa sapere prima dell'apertura delle domande
Per una micro impresa o un professionista, passare al cloud o mettere in sicurezza i propri sistemi informatici è una spesa che spesso si rimanda. Il Voucher Cloud e Cybersecurity, misura del Ministero delle Imprese e del Made in Italy gestita da Invitalia, offre un contributo a fondo perduto per farlo, e il calendario è ormai fissato: la compilazione delle domande si apre il 20 ottobre 2026, l'invio dal 10 novembre.
Voucher Cloud e Cybersecurity: cosa sapere prima dell'apertura delle domande
Per una micro impresa o un professionista, passare al cloud o mettere in sicurezza i propri sistemi informatici è una spesa che spesso si rimanda. Il Voucher Cloud e Cybersecurity, misura del Ministero delle Imprese e del Made in Italy gestita da Invitalia, offre un contributo a fondo perduto per farlo, e il calendario è ormai fissato: la compilazione delle domande si apre il 20 ottobre 2026, l'invio dal 10 novembre.
Cosa prevede il voucher
Il voucher è un contributo a fondo perduto riservato a PMI e lavoratori autonomi, con regole precise su soggetti, importi e spese.
Chi può chiederlo
Possono presentare domanda le piccole e medie imprese e i lavoratori autonomi e liberi professionisti titolari di partita IVA. Le indicazioni ufficiali chiariscono che non è richiesto alcun bilancio, quindi anche le imprese di recente costituzione possono partecipare. Ogni soggetto può presentare una sola domanda.
L'accesso alla piattaforma avviene con SPID, CNS o CIE del legale rappresentante, un requisito da verificare subito per chi non ha ancora un'identità digitale attiva.
Quanto vale il contributo
Il contributo è a fondo perduto e copre il 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 20.000 euro. Il piano di spesa deve valere almeno 4.000 euro. L'aiuto è concesso in regime de minimis.
Quali spese sono ammesse
Il voucher finanzia l'acquisto di servizi di cybersecurity, di infrastrutture e piattaforme cloud (IaaS e PaaS) e di software in cloud (SaaS), insieme a servizi collegati. I servizi sono ammessi con un limite del 30% della spesa. Gli abbonamenti devono avere una durata minima di 24 mesi.
I fornitori non si scelgono liberamente: devono essere presenti nell'elenco predisposto da MIMIT e Invitalia. Prima di firmare un preventivo, quindi, conviene verificare che il fornitore sia iscritto.
Perché i tempi contano
Il termine del 20 gennaio 2027 vale salvo esaurimento anticipato delle risorse. Gli incentivi a sportello possono chiudere prima della scadenza formale, come è accaduto anche di recente con altre misure del Ministero, e questo rende utile non aspettare le ultime settimane.
Come prepararsi nelle prossime settimane
Il tempo fino al 10 novembre può essere usato per tre passaggi pratici. Il primo è controllare di avere SPID, CNS o CIE attivi in capo a chi rappresenta l'impresa. Il secondo è individuare nell'elenco ufficiale i fornitori e raccogliere preventivi coerenti con la soglia minima di 4.000 euro. Il terzo è decidere quali servizi inserire nel piano, tenendo presente il limite del 30% per i servizi.
Trattandosi di un incentivo a sportello con risorse limitate, arrivare alla data di apertura con la domanda già precompilata riduce il rischio di restare fuori in caso di esaurimento anticipato. Per le regole complete, le FAQ e l'elenco dei fornitori, il riferimento è la scheda dell'incentivo sul sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e le pagine dedicate di Invitalia.