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Lavoro: 539mila entrate programmate dalle imprese italiane a ottobre (+3,7%)

Crescono turismo, agricoltura e servizi di supporto

Roma, 19 ottobre 2026 – Oltre 539mila entrate a ottobre e 1,35 milioni nel trimestre ottobre-dicembre[1]: dopo la lieve flessione registrata a settembre, la domanda di lavoro torna a mostrare segnali di ripresa con un incremento del 3,7% rispetto a ottobre 2025. La difficoltà di reperimento scende invece al 43,6% delle entrate previste. I servizi concentrano il 65,3% degli ingressi programmati, mentre il 26,1% riguarda l'industria, comprese le costruzioni, e l'8,6% il settore primario. Lo rileva il Sistema di monitoraggio Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

 

I settori che trainano la crescita

Tra i settori con le prospettive occupazionali più favorevoli spiccano i servizi di alloggio e ristorazione e i servizi turistici, con circa 94.500 entrate programmate: un volume che li conferma al primo posto per opportunità di ingresso nel mercato del lavoro e, al tempo stesso, tra gli ambiti che registrano le dinamiche di crescita più sostenute[2]. Una crescita significativa si registra anche nell’agricoltura, silvicoltura, caccia e pesca e nei servizi operativi di supporto alle imprese e alle persone. In aumento le opportunità nelle industrie alimentari e nelle industrie meccaniche ed elettroniche.

 

Le professioni più richieste

A ottobre le imprese ricercano 91mila tra dirigenti, tecnici e specialisti (17% del totale), 188mila impiegati, professioni commerciali e nei servizi (35%) e 156mila operai specializzati (29%). Gli esercenti e addetti nelle attività di ristorazione si confermano la professione più richiesta dalle imprese con quasi 77.750 entrate programmate, seguiti dagli addetti alle vendite (48.320) e dal personale non qualificato addetto allo spostamento e alla consegna merci (34.570). Complessivamente, queste tre figure concentrano circa il 30% della domanda delle imprese nel mese.

 

Le professioni in maggiore crescita e quelle emergenti

Tra le professioni che registrano gli incrementi più significativi rispetto a ottobre dello scorso anno emergono i tecnici di apparecchiature ottiche e audio-video, i tecnici della salute e i tecnici del trasporto aereo, navale e ferroviario. Nelle professioni commerciali e dei servizi spiccano invece gli esercenti e addetti nelle attività di ristorazione, gli addetti all'accoglienza e all'informazione della clientela e gli addetti alle vendite. Tra gli operai specializzati e i conduttori di impianti e macchine aumentano soprattutto le richieste di conduttori di veicoli a motore, di addetti a macchine automatiche e semiautomatiche per le lavorazioni metalliche e di meccanici e manutentori.

 

Mismatch in calo ma ancora elevato

Le imprese segnalano ancora difficoltà nel reperire il 43,6% delle figure ricercate. La principale criticità continua a essere rappresentata dalla mancanza di candidati (25,6% delle entrate programmate), mentre nel 13,6% dei casi le difficoltà sono attribuite a una preparazione ritenuta non adeguata rispetto alle esigenze aziendali.

Tra dirigenti, specialisti e tecnici, risultano particolarmente difficili da reperire i direttori e dirigenti generali di aziende (76,8%), gli specialisti nelle scienze della vita (74,2%) e i tecnici in campo ingegneristico (72%). Nel gruppo degli impiegati, professioni commerciali e nei servizi sono difficili da reperire, in particolare, le professioni qualificate nei servizi ricreativi e culturali (67,2%), gli addetti alle agenzie per il disbrigo di pratiche (62,1%). Tra gli operai specializzati e i conduttori di impianti e macchine persistono criticità per alcune professioni legate alle attività estrattive (90,4%), alla navigazione (83,7%) e a specifiche lavorazioni manifatturiere (83,1%). 

 

La geografia della domanda di lavoro

Lombardia (99.140), Lazio (58.540) e Campania (50.050) si confermano le regioni con il maggior numero di entrate programmate a ottobre. Le variazioni più marcate rispetto allo stesso periodo del 2025 sono quelle di Basilicata (+11,5%), Valle d'Aosta (+7,9%) e Trentino-Alto Adige (+7,5%), insieme ad andamenti particolarmente favorevoli in Sicilia (+7,4%) e Calabria (+7,2%). Risultano invece in diminuzione le entrate programmate in Toscana (-2,9%) e Umbria (-1,7%).

 

Chi cercano le imprese

Considerando le caratteristiche delle entrate programmate, Excelsior mostra che nel 64,3% dei casi è richiesta un’esperienza professionale specifica o maturata nello stesso settore, mentre il 13,8% è destinato a persone con un titolo terziario, laurea o diploma ITS Academy. Inoltre, il 30% degli ingressi riguarda under 30, il 23,6% lavoratori stranieri e il 21,8% delle entrate sarà stabile, con contratto a tempo indeterminato o di apprendistato.

 

[1] Le previsioni del mese di ottobre riguardano i contratti con una durata di almeno 20 giorni lavorativi programmati dalle imprese del settore primario (agricoltura, silvicoltura, caccia e pesca), dell'industria e dei servizi iscritte al Registro Imprese delle Camere di Commercio, aventi almeno 1 lavoratore alle dipendenze. Le previsioni sono state acquisite nel periodo 1 settembre 2026 – 16 settembre 2026, utilizzando principalmente la tecnica di compilazione in modalità CAWI attraverso le interviste realizzate presso circa 96.700 imprese.

[2] Incrementi calcolati secondo l'algoritmo di BIRCH (Balanced Iterative Reducing and Clustering using Hierarchies)

Ultima modifica
Lun 19 Ott, 2026

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