Torna Scoperta Imprenditoriale, l’incentivo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy per la ricerca e sviluppo delle imprese del Mezzogiorno. Con il decreto del 19 maggio 2026 il MIMIT apre un secondo sportello da 505,8 milioni di euro per progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale ad alto contenuto innovativo in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Il primo sportello, nel 2024, aveva esaurito i 300 milioni allora disponibili nel giro di un giorno.
I punti che definiscono il secondo sportello:
Possono accedere le imprese di qualsiasi dimensione con almeno due bilanci approvati che svolgono attività industriali, agroindustriali o artigiane, insieme ai Centri di ricerca; come co-proponenti rientrano Organismi di ricerca, imprese agricole e imprese di servizi all’industria.
I progetti vanno realizzati in forma collaborativa, in due modalità alternative: un partenariato di massimo tre soggetti con almeno una piccola o media impresa, ciascuno con almeno il 10% dei costi, oppure una singola PMI affiancata da soggetti esterni che apportino servizi di ricerca per almeno il 10% del progetto.
Le attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale devono valere tra 1 e 5 milioni di euro e svilupparsi su sei aree di tecnologie abilitanti fondamentali:
Le imprese non possono ancora presentare domanda: il decreto fissa l’impianto della misura, ma i termini di apertura, le modalità di presentazione e i criteri di valutazione saranno definiti con un successivo provvedimento del Direttore generale per gli incentivi alle imprese.
La gestione tecnica è affidata a Banca del Mezzogiorno-Mediocredito Centrale, già soggetto gestore del primo sportello
Ulteriori informazioni disponibili sul sito web del MIMIT al seguente link: